Veduta di Castellammare
Joseph Rebell, 1821, olio su tela, cm 97x136
(Vienna 1787 – Dresda 1828)
Formatosi all'Accademia di Vienna come disegnatore architettonico prima di votarsi al paesaggio, Joseph Rebell soggiornò a Milano e successivamente a Napoli (1813–1815), dove lavorò intensamente per Carolina Bonaparte, consorte di Gioacchino Murat. L'apprezzamento per le sue opere spinse l'imperatore Francesco I a nominarlo, nel 1824, direttore della Pinacoteca Imperiale del Belvedere e docente all'Accademia di Vienna. Durante il periodo napoletano, Rebell perlustrò i siti collinari e costieri, traducendo il dato topografico in immagini di vibrante lirismo. Questa maestosa Veduta di Castellammare, dipinta nel 1821, riflette la sua maestria nel calibrare le quinte naturali e l'ampio respiro atmosferico del Golfo, accostandosi per sensibilità alle commissioni eseguite per il principe Aloys von Kaunitz-Rietberg e per la corte viennese.

