Contrasti
Manfredi Nicoletti, 1937, olio su tela, cm 50x51
(Maiori 1891 – Cetara 1978)
Con Manfredi Nicoletti si considerano quei fermenti modernisti che investirono la Costa d’Amalfi tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento: è l’attestarsi di una nuova prospettiva “verticale” del paesaggio, attenta alla coeva presenza sul territorio di artisti stranieri quali Maurits Cornelis Escher. Tale riferimento risulta fondamentale per comprendere la scomposizione in zonature cromatiche di ascendenza cézanniana, capace di infondere un inquieto brulicare alla materia pittorica, come già riscontrabile nella veduta di Minori del 1926 (scheda 37). L’opera rivela una personalità aggiornata sulle declinazioni partenopee del movimento Novecento, in stretto dialogo con l’amico Luigi Crisconio con il quale Nicoletti condivise il superamento del naturalismo a favore di una più solida sintesi formale, qui magistralmente espressa nella tela Contrasti del 1937.

