Giardino con Fichi d'India
Angelo Della Mura, 1910-1914, olio su tavoletta, cm 23x38,5
(1867-1922)
L’opera appartiene alla serie dei “giardini maioresi” dove Angelo Della Mura accende la tavolozza di colori luminosi, abbandonando il rigore analitico per progredire verso una nuova sensibilità veristica. L’attenzione si concentra sul contrasto cromatico e sull'ombra offerta dalla vegetazione sotto la luce abbacinante di un meriggio d’estate, come anche in Sulla terrazza (scheda 39). In coerenza con il realismo dominante la cultura europea della seconda metà del XIX secolo, la natura è figurata come alternativa alla vita urbana. Una giovane donna è colta assorta nella semplice attività, sotto le pergole della Costa d’Amalfi, immersa in una natura indifferente a chi la osserva. Fa parte dell’austerità naturalistica di Angelo Della Mura accettare anche la luce violenta, sulla scorta di un Gioacchino Toma o dei toscani della Macchia, mentre la materia pittorica quasi si rovescia verso lo spettatore, secondo una sensibilità affine ai coevi pittori francesi.

