Ritratto di signora
Pietro Scoppetta, olio su tela, cm 33,5x22
(Amalfi 1863 – Napoli 1920)
Il ritratto femminile proposto, a figura intera, esprime freschezza, rapidità e sicurezza nel gesto pittorico. L’elegante posa della donna, fasciata in un elegante abito nero, che regge con disinvoltura una tazzina di caffè e con sguardo civettuolo indugia verso un immaginario conversatore, rimanda fortemente ai celebri modelli di Giovanni Boldini, di cui l'artista recepisce la lezione nota a livello internazionale. Il volto della giovane è incorniciato da un sontuoso cappello, e l’artista indugia nella descrizione dei lineamenti delicati, illuminati da un lucente sorriso. Lo sfondo acquista un ruolo di primo piano grazie a una stesura mossa e sensibile, che rivelano i legami con l'Impressionismo francese. Analogamente a Sul cuscino (scheda 30), questo dipinto convalida l’immagine di Scoppetta come uno dei più sensibili interpreti del mondo femminile, capace di ritrarre figure eleganti e descritte da un movimento spezzato, che evidenzia il carattere assolutamente moderno del suo linguaggio.

